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Acqua calda dagli scarti verdi per il nuovo ospedale di Pistoia

L'acqua calda per il nuovo ospedale di Pistoia, che come noto sorgerà nell'ex campo di volo, sarà ottenuta grazie ad un impianto alimentato a biomasse.
Esattamente saranno utilizzati, per produrre energia, i cosiddetti scarti verdi dell'attività vivaistica.
L’ipotesi progettuale è stata illustrata ieri al segretario della Commissione agricoltura della Camera dei Deputati, on. Fabio Rainieri, in occasione della sua visita al Distretto rurale vivaistico-ornamentale di Pistoia.
L'on. Rainieri è stato accolto al Centro sperimentale per il vivaismo (Cespevi) dal presidente della Provincia, Gianfranco Venturi, dal presidente del distretto Vannino Vannucci e da Renzo Benesperi, segretario dell'Associazione internazionale produttori del verde "Moreno Vannucci", oltre che da alcuni rappresentanti delle associazioni professionali agricole e da diversi operatori del settore. L’ipotesi progettuale relativa all’impianto di biomasse è stata illustrata nello specifico dal presidente della Cia, Giuseppe Chiaramonte e dal direttore del Cespevi, Paolo Marzialetti. Il presidente della Provincia Venturi ha rappresentato al segretario Rainieri la necessità, sentita da molti operatori del settore, di semplificazioni per quanto riguarda alcune normative in materia di vivaismo, e l'on. Rainieri, che è lui stesso un imprenditore agricolo e quindi conosce personalmente molte delle problematiche che gli sono state rappresentate, si è detto disponibile ad aiutare, per quanto nelle sue possibilità, il settore. Successivamente il segretario della Commissione agricoltura ha partecipato all’inaugurazione del nuovo ponte sull’Ombrone, nei pressi di Badia a Pacciana e infine è stato accompagnato a visitare alcune aziende della valle dell'Ombrone, tra cui la Vannucci Piante di Piuvica, leader del settore in Europa.

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