sabato 31 marzo 2012

Pistoia: lunedì un incontro alla San Giorgio su Primo Levi

Venticinque anni fa, per la precisione il giorno 11 aprile 1987, veniva tragicamente meno Primo Levi, uno dei più grandi italiani del Novecento. La Società Italiana per lo studio dei rapporti tra Scienza e Letteratura (SISL) e la Società Italiana di Storia Filosofia e Studi Sociali della Biologia e della Medicina (BIOM), insieme alla Provincia di Pistoia, alla Biblioteca San Giorgio e all'Associazione Amici di Groppoli hanno organizzato una giornata di studi in memoria dello scrittore torinese. Il tema scelto è uno dei più interessanti che ha meritato in questi ultimi anni un ampio dibattito: quello dei rapporti tra Levi scrittore e Levi scienziato. L’incontro di queste due figure professionali e delle rispettive ‘mentalità’ ha fatto di Levi uno degli intellettuali più originali e esemplari del secolo scorso, ma ha anche aperto una prospettiva unica relativamente alla tragica storia dell’Olocausto, di cui gli studiosi invitati sono interpreti di statura internazionale.
In una intervista poco nota, cui il filosofo Arnold Davidson ha dedicato una particolare attenzione, Levi diceva che “ognuno ha vissuto il lager a suo modo”, e che al centro della sua esperienza ci sono stati “la curiosità, l’interesse scientifico, l’interesse antropologico di un modo di vivere completamente diverso, che era un fattore di arricchimento e di maturazione”, al punto da pensare al lager come a “una specie di università”.
Massimo Bucciantini ha colto con grande acutezza che Levi ha finito per raccontare il lager come si trattasse di un esperimento mentale, del genere che si usa nella scienza sperimentale.
Altri, tra cui la giovane Martina Mengoni, hanno parlato di Levi “medico” nel lager, a proposito di un suo straordinario rapporto sull’igiene del campo, dove il letterato e una sorta di “medico senza frontiere” si incontrano mirabilmente.
Luigi Dei, chimico, ha infine colto gli aspetti materiali della memoria, per far capire che gli elementi “chimici” che compongono l’odio dell’Olocausto sono ancora presenti, “percepibili”, e che la scienza può costituire l’antidoto morale più efficace per dissolverli.
Saranno questi gli studiosi che, coordinati dal professore Alessandro Pagnini, lunedì 2 aprile alle ore 15.30 nell'Auditorium Terzani della Biblioteca San Giorgio, ricostruiranno di Primo Levi una memoria e un'immagine a 360 gradi, in cui letteratura, scienza ed etica costituiscono un’unità che attraversa le culture e vanifica le ideologie.

PRIMO APRILE: LA BUGIA DIVENTA SPORT OLIMPICO

Domani e' il primo aprile, ma gli scherzi cominciano dal giorno prima. Uno arriva da un paesino della montagna pistoiese, noto per aver dato origine al campionato della bugia: alle Olimpiadi di Londra 2012, in programma dal 27 luglio al 15 agosto, dicono che fara' il suo debutto la gara ''a chi la spara piu' grossa''. Il presidente del Comitato internazionale olimpico, Jacques Rogge, ha infatti accolto la richiesta presentata alcuni mesi fa dall'Accademia della Bugia di Le Piastre (Pistoia) e ormai la notizia e' ufficiale: la bugia e' diventata uno sport olimpico. Soddisfazione e' stata espressa dal magnifico rettore dell'Accademia della bugia, Emanuele Begliomini e da Giancarlo Corsini, storico patron del campionato italiano della Bugia, che si tiene dal 1966 nella frazione collinare pistoiese. ''Siamo felici - hanno commentato in un comunicato stampa Begliomini e Corsini - che sia stata accolta la nostra richiesta e manderemo a Londra i nostri osservatori. L'unico rammarico e' che alle Olimpiadi non sono ammessi i professionisti: un brutto colpo per i nostri politici e per il nostro Paese, visto che sarebbe stata una medaglia sicura''. Scherzi a parte, il paesino della montagna pistoiese, 700 abitanti e 700 metri sul livello del mare, in tutti questi anni e' riuscito a far parlare di se' anche fuori dai confini nazionali, per essere ''il posto dei bugiardi''. Il campionato della bugia ideato a Le Piastre e' gemellato con un'analoga iniziativa della Patagonia. ''Al nostro campionato - dice (questa volta seriamente) Emanuele Begliomini -, abbiamo avuto ospiti famosi, come Gene Gnocchi, Francesco Guccini, Carlo Monni e Paolo Ruffini, mentre a Luis Sepulveda, che ha scritto la prefazione al nostro libro che racconta la storia del campionato della bugia, abbiamo attribuito il ''Bugiardino d'oro''. Da quest'anno il campionato della bugia di Le Piastre diventa anche concorso letterario.

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