giovedì 12 marzo 2009

Sabato a Pistoia si parla dei diritti dei sordi

Sabato 14 marzo alle 9.30 nella Fabbrica delle Emozioni è in programma “I diritti dei sordi”, il secondo appuntamento di "Aldilà dei segni", ciclo di tre conferenze promosse dal Comune di Pistoia in collaborazione con l'Ens, l’Ente nazionale sordi. All’iniziativa parteciperà Giovanni Tafi, presidente regionale dell'Ens con un intervento sui diritti che i sordi sono riusciti ad ottenere a livello legale e sulle lotte che tuttora stanno portando avanti per avere strumenti in grado di consentirgli l’accesso alle informazioni e al mondo sociale e culturale in modo paritario agli udenti. In particolare Tafi si concentrerà sull'importanza del riconoscimento della lingua dei segni come lingua di minoranza e sugli effetti benefici che la stessa porta ai sordi in grado di parlarla. L’iniziativa è aperta a tutti.

Il Museo del ricamo di Pistoia a Verde Metropolitano


È dedicata al Museo del ricamo di Pistoia, la puntata di Verde Metropolitano in onda domenica (alle 12.45 e alle 19.30), su Toscana Tv. Per la sua unicità e la ricercatezza dei manufatti esposti, la struttura, che ha sede in via Ripa del Sale 3, vicinissima alla piazza del Duomo, rappresenta un vero e proprio fiore all’occhiello del sistema museale pistoiese, apprezzato a livello regionale e nazionale per le numerose iniziative che vi vengono periodicamente organizzate.

Pannelli fotovoltaici nei cimiteri pistoiesi

Il consigliere dei Verdi Lorenzo Lombardi ha presentato una mozione per attrezzare i cimiteri pistoiesi con pannelli fotovoltaici. La mozione è stata discussa ed approvata dal consiglio comunale nell’ultima seduta. Oltre al gruppo proponente hanno votato a favore i gruppi PD, Laici Riformisti e Rifondazione Comunista. UDC e Comunisti Italiani si sono astenuti. Il consigliere Petruzzelli di Forza Italia ha votato contro. I pannelli fotovoltaici trasformano l’energia elettromagnetica (luce) in energia elettrica. Essi vengono installati su spazi aperti o integrati negli edifici. L’integrazione architettonica può essere totale o parziale. La proposta di Lombardi è di installare i pannelli fotovoltaici sui tetti degli edifici che possono trovarsi nei cimiteri, soprattutto a copertura di loculi e ossari. La corrente verrebbe utilizzata per alimentare le lampade votive. Lombardi ha precisato che eventuali surplus di energia verrebbero immessi nella rete e, acquistati dal gestore (l’Enel, per esempio), compenserebbero in tutto o in parte i consumi di cimiteri non attrezzabili perché sprovvisti di superfici adatte o perché vincolati sotto il profilo storico-ambientale. Franceschi, consigliere PD, ha fatto notare che i pannelli fotovoltaici in pratica si autofinanziano. Alice Giampaoli, sempre del gruppo PD, ha detto di considerare la proposta di Lombardi “l’inizio di un percorso di riflessione sulla questione energetica che veda Pistoia all’avanguardia”. Fabrizio Geri (Verdi) ha amplificato il senso della proposta chiedendo un piano energetico comunale. “Si dovrà valutare molto attentamente come si arriva ai bassi costi”, ha detto Lattari, capogruppo dei Comunisti Italiani, chiedendo un circostanziato piano industriale e di ammortamento della spesa. “Sembra più un sogno che una realtà percorribile”, ha osservato Daniela Simionato (Forza Italia), mentre Mazzieri, capogruppo PD, pur condividendo la proposta, ha detto che si dovrà tenere conto sia dei costi di manutenzione dei nuovi impianti sia del fatto che molti cimiteri non potranno essere pannellati a causa dei vincoli ambientali. “Con il surplus di energia il pannello potrebbe ripagarsi”, ha detto Civinini (Laici Riformisti), aggiungendo che esistono ditte che installano i pannelli senza costi per il committente, rivalendosi sull’energia eccedente. “I costi, ha ribadito Lombardi, non sono il punto debole ma il punto di forza del fotovoltaico. Vi sono aziende che affittano i tetti e danno energia gratis al proprietario”. Secondo Giovanni Petruzzelli, il vero argomento dovrebbe essere la politica cimiteriale e l’eccessiva rotazione delle sepolture, che il consigliere di Forza Italia vorrebbe perpetue. “Apprezzo la proposta dei Verdi”, ha detto Pagliai, capogruppo UDC, “ma non mi sembra che il rapporto costi benefici valga la candela”. Secondo il consigliere Berti (Comunisti Italiani) il risparmio energetico dovrebbe essere ricercato solo dove il consumo è eccesivo. L’assessore Rosalia Billero ha ricordato al consiglio che l’amministrazione ha già investito 750.000 euro per attrezzare alcune scuole con pannelli fotovoltaici. Si pensa anche di pannellare tutti i tetti idonei delle case di edilizia popolare. Quanto ai cimiteri, sono oltre 50 ed hanno quasi tutti una tutela urbanistica o storico-architettonica. L’assessore ha ricordato che le lampade votive vengono installate solo su richiesta e che il consumo energetico è molto modesto. I tecnici comunali stanno studiando la fattibilità della proposta. L’assessore ha citato diversi impedimenti. Oltre ai vincoli della soprintendenza, vi è scarsità di superfici pannellabili, il costo delle manutenzioni è alto e c’è il rischio che i pannelli vengano rubati.

No dei sindacati alla vendita di AnsaldoBreda

Si fa sempre più incerto il futuro di AnsaldoBreda. È di ieri la notizia che una quota consistente della società, che fa capo al gruppo Finmeccanica, potrebbe essere messa sul mercato azionario entro la fine dell’anno. Stavolta non sembra il solito rincorrersi di dichiarazioni e smentite. A prospettare l’ingresso di nuovi soci nella società pistoiese-napoletana, questa volta è stato il direttore finanziario e condirettore generale della holding Finmeccanica, Alessandro Pansa. Ieri, alla presentazione dei risultati di esercizio del gruppo alla comunità finanziaria di Londra, alla presenza dell’ad, Piefrancesco Guarguaglini, Pansa ha confermato l’intenzione di «premere l’acceleratore per il riassetto nel settore civile»: un’operazione che si prevede possa avvenire soprattutto attraverso la cessione di quote delle controllate Ansaldo Energia e AnsaldoBreda, con una previsione di realizzazione di proventi da dismissione per un totale compreso fra i 500 milioni e il miliardo di euro.
Immediata la presa di posizione dei sindacati, preoccupati per le conseguenze che ciò potrebbe avere sull’occupazione pistoiese. Stamani si è svolta l’assemblea dei dipendenti, alla presenza dei rappresentanti sindacali locali e nazionali. Decise iniziative di lotta se non verranno smentite le dichiarazioni di vendita delle quote della società.

Arte e Turismo: Fabriano, un'eccellenza nel cuore delle Marche

La nostra meravigliosa Italia ci riserva delle vere e proprie perle, delle meraviglie da ammirare dal punto vista paesaggist...