venerdì 12 settembre 2008

Le Crocerossine assistono i "curisti" alle Terme di Montecatini


Splendide, nella loro candida uniforme di un’eleganza senza tempo, le crocerossine da oggi presidiano le Terme di Montecatini per assistere i curisti con le loro prestazioni infermieristiche nelle mattine dei fine settimana (da venerdì a domenica) fino a tutto ottobre. Un’iniziativa che nasce dalla convenzione tra Terme di Montecatini e Croce Rossa Italiana- Corpo Infermiere Volontarie siglata, rispettivamente, dall’amministratore John Fiori e dall’ispettrice nazionale sorella Nila Brachetti Pieretti, nel giugno 2008 e che prevede, tra l’altro, particolari sconti per le 16.000 crocerossine che vogliano usufruire dei trattamenti termali di Montecatini.
Il servizio volontario che le crocerossine offrono in questi due mesi alle Terme di Montecatini, negli stabilimenti Tettuccio e Salute, consiste nell’affiancare il medico fornendo ogni conforto infermieristico (in primis la misurazione della pressione) agli ospiti che praticano le cure termali.
“L’idea è stata del direttore sanitario Antonio Galassi” ci dice Maria Luisa Achilli, ispettrice di Pescia “così ho immediatamente informato le sorelle ed esteso l’invito alla sorella ispettrice di Pistoia Anna Maria Nelli che, con le sue sorelle, ha accolto favorevolmente l’iniziativa ed oggi siamo qua, felici di contribuire con il nostro lavoro volontario al benessere dei curisti ospiti delle Terme di Montecatini”.
Un lavoro importante, già giudicato “ottimo” da Daniela Lotti, capo stabilimento delle Terme che questa mattina ha raccolto i commenti degli ospiti: “Sono tutti molto entusiasti della presenza delle crocerossine, oltre che per la loro figura e il significato storico e umano che le accompagna, per l’assistenza pratica che sono in grado di dare. Infatti, molti dei nostri curisti, per lo più anziani, soffrono di ipertensione, di patologie metaboliche per cui, essendo le nostre acque salso–bromo-iodiche, temono l’innalzamento della pressione e chiedono giornalmente di misurarla. L’assistenza delle crocerossine è per i curisti di indubbio conforto”.
Si pensi che il Corpo delle Infermiere Volontarie della C.R.I. si snoda nell'arco di un secolo, dal 1908 ai giorni nostri, in parallelo alla storia dell'Italia e di Europa, un corpo sempre presente laddove l'umanità sofferente lo ha richiesto e lo richiede, un corpo composto da donne di ogni ceto sociale, tutte uguali nell'uniforme, tutte animate dallo stesso ideale. Oggi le Infermiere volontarie, ausiliarie dell'Esercito, sono presenti in ogni settore della vita civile in cui la loro presenza sia richiesta, fanno parte di diritto del personale mobilitabile della Protezione Civile e delle Forze armate, continuando con passione l’opera iniziata cento anni fa dalle loro sorelle maggiori.

Troppi cervi nel pratese: danni ogni anno per migliaia di euro. Coldiretti lancia l'allarme


PRATO - Agricoltura pratese “stressata” e danneggiata dai cervi. Ogni anno sono migliaia gli euro di danni provocati alle aziende agricole dei Comuni di Prato, Montemurlo, Vaiano, Vernio e Cantagallo e di tutta la Val Bisenzio dal più grosso degli ungulati che nel pratese sembra aver trovato molto da fare (e da mangiare). Non è rimasto inascoltato il campanello d’allarme lanciato Presidente della Comunità Montana di Val Bisenzio, Marco Ciani che ha chiamato in causa Provincia e Comune e invocato un tavolo di emergenza per far fronte al problema. Un tavolo a cui Coldiretti Prato parteciperà molto volentieri per discutere di un problema a cui l’organizzazione agricola aveva già posto attenzione nell’aprile scorso inviando una lettera a Provincia, Comunità e Comuni coinvolti per fronteggiare quella che è sempre più un’emergenza. Difficile fare una stima del numero di cervi presenti ma a giudicare dall’impatto che stanno avendo sul patrimonio agricolo e boschivo, sono tanti. Troppi tanto da obbligare gli agricoltori a costruire dei veri e propri orti bunker-anti cervo per proteggere le coltivazioni.
“I cervi sono effettivamente un problema – spiega Maurizio Fantini, Vice Direttore di Coldiretti Firenze Prato – e il loro numero ha superato di gran lunga i parametri fissati dalla Regione Toscana che sono 1 coppia ogni cento ettari. Su tutto l'appennino, stando a questi indicatori, non dovrebbero esserci più di 200 cervi ed invece stimiamo che la popolazione abbia raggiunto i 10 capi ogni 100 ettari. Sono 9 volte di più. E il risultato purtroppo è sotto gli occhi di tutto. E’ insostenibile la loro pressione sui raccolti”. Fantini rilancia torna a chiedere “misure straordinarie ed urgenti per un problema che non può essere più trattato, visti i risultati, con la mentalità dell’ordinaria amministrazione. I danni vanificano il lavoro agricolo, e la continuità di un’agricoltura spesso legata a produzioni tipiche della collina e della montagna, già minata da una scarsa redditività generale”.

Forum sul vivaismo e l'agricoltura tradizionale domani a Casalguidi

“L’importanza della viticoltura, olivicoltura, del florovivaismo, agriturismo e altre attività agricole”, questo il titolo del Forum, a cura dell’associazione Produttori del verde Moreno Vannucci , che si terrà nel palazzo comunale di Casalguidi (sala conferenze) sabato 13 settembre alle 10,30.
Il programma , dopo i saluti del sindaco Renzo Mochi e del presidente della Provincia Gianfranco Venturi prevede le introduzioni di Gianni Catalano (assessore all’agricoltura del Comune di Serravalle Pistoiese), Vannino Vannucci (presidente del distretto rurale vivaistico-ornamentale), Pier Maria Baldi ( presidente della Banca Credito Cooperativo di Masiano) e gli interventi di Caterina Bini (consigliere regionale) e Mario Tuci (assessore all’ambiente e al verde del Comune di Pistoia). Sono previsti altresì interventi di rappresentanti delle organizzazioni professionali agricole e delle associazioni delle cooperative. A concludere i lavori sarà l’assessore regionale Agostino Fragai. L’iniziativa è coordinata da Renzo Benesperi, segretario generale dell’associazione Produttori del verde “Moreno Vannucci”.“L’obiettivo del Forum- osserva l’assessore all’agricoltura Gianni Catalano, è quello di esaminare la situazione dei vari comparti che si muovono in agricoltura e più in generale nel settore del verde- per sviluppare appieno le potenzialità e mettere a punto strategie operative e sinergiche”.

CRITERIUM TOSCANO NEL NOME DI VIVALDO BALDI DOMANI A MONTACATINI

I puledri di due anni hanno già iniziato le loro schermaglie nel Criterium Maremmano e, poi, nelle più dotate aste milanesi, ma il cammino che porta verso il Criterium Milanese e il Premio Allevatori inizia ufficialmente al Sesana, con il Criterium Toscano (domani, sabato 13 settembre, con riunione che inizierà alle 15,30), che quest’anno è diventato anche Memorial Vivaldo Baldi, per ricordare un grande driver del nostro territorio che ci ha lasciato pochi mesi fa.
In questa edizione 2008 i più accattivanti sono forse due soggetti che hanno nelle gambe una sola corsa, ma che proprio all’esordio hanno vinto stabilendo anche medie molto importanti. Stiamo parlando di Mulligan Bi e di Materazzi Ok, due bellissimi figli di Lemon Dra che, uno per i colori della Gina Biasuzzi, l’altro per quelli della Mondial Sport, hanno esordito dominando a media di 1.16 e frazioni. E’ fra questi due che, inevitabilmente, va scelto il favorito, ma considerando che Mulligan ha dovuto girare di fuori per quasi un km, ha mostrato una certa duttilità e, soprattutto, un’efficace punta di velocità, scegliamo il portacolori dei Biasuzzi che, oltretutto, ha vinto dimostrando di cavarsela al meglio su una pista a raggio ridotto. Cosa che, invece, deve dimostrare di gradire Materazzi Ok, che ha dato impressione di grande potenza anche se, per lui, c’è da verificare la disponibilità alla seconda fila, e quindi al percorso manovrato oltre che, appunto, all’anello da 800 metri.
Mineiro As è il terzo figlio di Lemon Dra di questa corsa e per noi è anche la terza forza: l’allievo di Mauro Baroncini, interpretato nell’occasione da Andrea Guzzinati, al debutto è andato bene e le circostanze per puntare alla corsa di testa ci sono tutte: nel caso andasse davanti, potrebbe senz’altro diventare il cavallo da battere. Mineiro dovrà scavalcare in avvio l’imbattuta Monia Lb. che scende per la seconda volta in pista al Sesana, un anello sul quale ha già vinto lo scorso 31 agosto migliorando il proprio record a 1.17.1.
Mival Tondi è la creazione di Roberto Biagini, ha vinto tre corse su quattro uscite, all’ultima ha dimostrato anche un grande coraggio oltre che un’esperienza quasi da cavalla anziana. La mole e una meccanica ancora da migliorare sembrano invece sacrificare sensibilmente Model Grif, una bellissima figlia di Varenne che, però, sistemata all’uno, potrebbe soffrire non poco la prima curva di un anello difficile come quello del Sesana. Più dura, almeno stando a quanto realizzato fino ad ora, per gli altri: ma si sia, con i puledri alle prime armi, ogni sorpresa è dietro l’angolo.

giovedì 11 settembre 2008

Livia Azzariti ospite di "Verde Metropolitano" su Toscana Tv


Livia Azzariti, la popolare presentatrice televisiva, nota al grande pubblico per aver condotto programmi come «Uno Mattina» e «Check up», sarà ospite della trasmissione «Verde Metropolitano», in onda su Toscana Tv domenica alle 12.45 e in replica alle 19.30. Nel corso della puntata, in gran parte dedicata ai festeggiamenti per il 70° di attività dell’azienda Vannucci Piante, pioniera del vivaismo pistoiese, si parlerà anche delle prospettive di questo importante settore economico del nostro territorio.

Il Pinocchio di Nevio Di Marco in mostra a Pistoia

Nevio Di Marco non cessa di stupire gli affezionati ammiratori della sua arte. Maestro, qual è, nell’uso della ceramica secondo le antiche tecniche robbiane, questa volta ha voluto “riscrivere” con il mezzo artistico che gli è più congeniale, la scultura, e con la tecnica alla quale ha dedicato anni di studi e ricerche nel tentativo di carpire i segreti dei Della Robbia, la terracotta invetriata, uno dei libri più conosciuti del mondo: Le avventure di Pinocchio.
A giudicare dal risultato, c’è riuscito. Il “suo” Pinocchio non è la copia di qualcosa che già esiste, ma una re-interpretazione, come solo i grandi artisti sanno fare.
La storia del famoso burattino scorre e rivive nelle 35 formelle che Di Marco ha realizzato, tutte in terracotta policroma invetriata, secondo lo stile robbiano.
Le formelle, dopo il successo riscosso in una recente mostra a Pontessieve, approdano ora a Pistoia, nell’Atrio del Tribunale (piazza Duomo), dove rimarranno esposte dal 13 settembre al 1° novembre, dopodiché proseguiranno il giro di varie gallerie italiane, prima di essere esposte in Francia, vicino a Parigi.
«L’idea di raffigurare la favola di Pinocchio con le formelle policrome – spiega Di Marco – mi è venuta visitando il Parco di Collodi. In un frangente ho rivissuto gli attimi di quando ero bambino e frequentavo la scuola a Todiano, il mio paese natale in provincia di Perugia. La nostra maestra, nei ritagli di tempo tirava fuori dal suo cassetto un libro molto grande e iniziava a leggere le storie di Pinocchio. Noi, zitti e buoni, ci identificavamo in quel personaggio. Per fare queste 35 formelle mi ci sono voluti due anni, ma credo che ne sia valsa la pena».

Festa del volontariato a Pistoia

Si svolgerà domenica (a partire dalle 9.30), all’interno del centro storico di Pistoia, l’annuale Festa del volontariato, indetta dalla Consulta del volontariato pistoiese, che riunisce circa 60 associazioni impegnate nei vari campi del sociale, e dal Comune, in collaborazione con il Centro commerciale naturale, i commercianti di Porta Carratica e Unicoop Firenze (sezione soci di Pistoia), con il contributo dell’Agraria Checchi Silvano.
La manifestazione è stata illustrata nel corso di una conferenza stampa dal presidente della Consulta, Maurizio Gori e dall’assessore al sociale Stefano Cristiano, presenti i rappresentanti dei commercianti e della sezione soci di Unicoop.
La mattina (ore 9.30), nella chiesa di San Giovanni Forcivitas sarà celebrata una messa per i volontari dal vicario generale, don Paolo Palazzi. Alle 11, in via Cavour, è prevista l’apertura ufficiale della festa, con la partecipazione delle autorità cittadine e con alcuni momenti di musica offerti dalla Banda Borgognoni.
Dalle 15.30 alle 19.30 sono in programma attività di animazione per bambini, musica e spettacoli in tutto il centro storico, comprese le vie Carratica e del Can Bianco. In programma anche una pesca di beneficenza e una tombola, il cui ricavato servirà a sostenere l’iniziativa benefica «Noi con voi» di Unicoop, avviata lo scorso anno.
«Le associazioni che saranno presenti – spiega Maurizio Gori – faranno sensibilizzazione sia nei confronti delle loro attività quotidiane, sia nella promozione del progetto che intendiamo finanziare quest’anno insieme a Unicoop, ossia la realizzazione di un presidio sanitario nel Camerum, dove l’anno scorso abbiamo inviato circa 9mila euro per la realizzazione di una scuola».
La novità di quest’anno sta proprio nel coinvolgimento diretto dei commercianti del centro storico.«Il Centro commerciale naturale – spiega il suo presidente, Sergio Barghini – è nato da poco e per adesso si è occupato soprattutto della promozione del comparto, ma la solidarietà rientra nei nostri propositi e siamo felici di sostenere la manifestazione con la collaborazione che si è avviata quest’anno».

lunedì 8 settembre 2008

A Roma un forum su informazione e agricoltura promosso dall'Associazione produttori del verde di Pistoia




Si svolgerà a Roma a novembre, nell'ambito del Meeting sul florovivaismo, promosso dall'Associazione internazionale produttori del verde "Moreno Vannucci" di Pistoia, il forum "Rapporti tra stampa, agricoltura e ambiente". L'iniziativa vedrà la partecipazione di alcuni fra i più importanti giornalisti italiani, tra cui il direttore del Tg 5 Clemente Mimun (nella foto, insieme al segretario generale della "Moreno Vannucci" Renzo Benesperi, al corrispondente di Toscana Tv Patrizio Ceccarelli e al rappresentante dell'associazione "360 gradi" Franco Vannucchi), che sarà il moderatore della tavola rotonda.

Pistoia riceve il plauso di Roma per il progetto a favore di Peschici


Pini e querce provenienti dai vivai pistoiesi rinverdiranno le aree boschive di Peschici, in provincia di Foggia, devastate dal terribile incendio del 24 luglio 2007. Per l’iniziativa - nata da un’idea dell’Istituto scolastico «Suore Mantellate» di Pistoia, in collaborazione con l’Associazione internazionale produttori del verde «Moreno Vannucci», con i patrocini di Comune e Provincia di Pistoia, Regione Toscana, Ministeri delle Politiche agricole e forestali e Pubblica istruzione, nonché della Presidenza del Consiglio dei ministri e con l’apprezzamento della Presidenza della Repubblica – Pistoia ha riscosso il plauso del vice capo della Forestale, ing. Fausto Martinelli, che nei giorni scorsi ha ricevuto a Roma, nella sede del comando nazionale del corpo, il commendator Renzo Benesperi, segretario generale dell’Associazione produttori del verde «Moreno Vannucci». Martinelli si è complimentato per il bel gesto, «che – ha detto – dovrebbe essere imitato anche altrove». «Gli studenti delle “Mantellate” di Pistoia – ha aggiunto Martinelli – hanno dimostrato una grande maturità, merito anche dei loro insegnati. Purtroppo la nostra società da questo punto di vista ha molte criticità, perché gli incendi sono spesso di origine dolosa, ma un gesto come questo, che vede protagonista una scuola, ci lascia ben sperare sul fatto che c’è una sensibilità crescente nei confronti della salvaguardia dell’ambiente. È poi ancor più significativo che un contributo così fattivo alla ricostruzione di una parte del bosco andato distrutto venga proprio da Pistoia, che tutti conoscono con l’appellativo di capitale del verde».
L’area che verrà rimboschita grazie all’interessamento di Pistoia si estende per circa 7 ettari e circonda un santuario a cui la popolazione di Peschici è molto devota.
«L’incendio del 24 luglio del 2007 – spiega Benesperi –, nel quale perirono anche alcune persone, distrusse non solo gli alberi, ma tutto ciò che era presente in quella zona, comprese le auto, che vennero ritrovate completamente fuse. Il santuario miracolosamente si salvò, tanto che qualcuno pensa addirittura ad un fatto soprannaturale».

domenica 7 settembre 2008

Aziende storiche: la Vannucci Piante di Pistoia compie 70 anni


Oltre mille invitati, provenienti da diverse parti del mondo, hanno preso parte ieri alla festa per il 70° anniversario della fondazione dell’azienda agricola Vannucci Piante.
Un vero e proprio evento per la città e per il settore, che ha visto la presenza a Piuvica di numerose autorità nazionali, regionali e locali.
La festa è iniziata con la proiezione di un video che ripercorre la storia dell’azienda, dalla sua fondazione, avvenuta nel 1938.
Poi i saluti del titolare, Vannino Vannucci (nella foto), e gli interventi di alcune personalità che hanno visto crescere questa importante realtà produttiva pistoiese, tra questi il dottor Angiolo Bianchi, consulente da sempre dell’azienda Vannucci, nonché amico di famiglia, Renzo Benesperi, segretario generale dell’associazione internazionale produttori del verde «Moreno Vannucci», le autorità, tra cui il presidente della Provincia Gianfranco Venturi e il sindaco di Pistoia Renzo Berti.
Poi la parola è passata ad alcuni clienti esteri. Per agevolare la comprensione dei vari interventi è stato approntato un efficiente servizio di traduzione simultanea, con tanto di cuffie distribuite a gran parte dei presenti. Infine, agli stessi ospiti, insieme a tutti i dipendenti e collaboratori dell’azienda, è stata offerta una cena ambientata in un’atmosfera medievale. Prima però si è svolta la parte dedicata alla IX edizione del Memorial Vannucci, con l’assegnazione di numerosi riconoscimenti sportivi a diversi campioni del calcio italiano.
L’azienda Vannucci Piante, giunta alla terza generazione, operando oggi su una superficie complessiva di 403 ettari, con 250 dipendenti, esporta il 98% della sua produzione. A questa importante realtà produttiva va anche il merito di aver favorito negli anni il lavoro in rete, permettendo a diverse piccole aziende del territorio di guardare al futuro con un certo ottimismo.
«Mio padre – spiega Vannino Vannucci, che oltre ad essere l’attuale titolare dell’azienda è anche il presidente del Distretto vivaistico ornamentale pistoiese – ha sempre voluto collaborare con tutti i colleghi del territorio, preferendo non delocalizzare la produzione. D’altra parte la pianura pistoiese è particolarmente vocata per questo tipo di attività».
«La storia di questa azienda – aggiunge Renzo Benesperi, segretario generale dell’Associazione internazionale produttori del verde “Moreno Vannucci” – comincia nel 1938, con Vannino Vannucci senior, il quale, tornato da fare il militare, trasformò il suo piccolo podere, grande meno di un ettaro, tutto a piante, perché proprio durante il servizio militare si era appassionato alla realizzazione dei giardini a Roma. Con lui si inizia una riconversione dei terreni che ha portato Pistoia ad essere leader nel mondo in questo settore».
Fondamentale per lo sviluppo dell’azienda familiare, ma anche per il viviasmo pistoiese in generale, è stata la figura di Moreno Vannucci.
«La particolarità di questa persona - prosegue Benesperi – è stata quella di lavorare non solo per sé, ma anche per gli altri, i colleghi, consapevole che il vivaismo aveva davanti il mondo e che per conquistarlo c’era bisogno della collaborazione di tutti».
«Il futuro del vivaismo – riprende Vannino Vannucci - può essere ancora positivo, a condizione che le aziende investano in innovazione. È necessario rinnovarsi e adeguarsi ai tempi, perché quello che facevamo 5 o 10 anni fa è già vecchio e stantio. Bisogna credere continuamente nel nostro lavoro e impegnarsi a cercare nuovi mercati, perché la concorrenza è sempre più forte e agguerrita».

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