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Restauri: Pistoia, concluso quello del Crocifisso di Giovanni Pisano

Al termine dell'accurato intervento di restauro, alla vigilia delle festività pasquali, il Crocifisso trecentesco di Giovanni Pisano, è tornato al suo posto, nell'abside della chiesa di San Bartolomeo in Pantano, a Pistoia, dopo essere stato esposto l'estate scorsa nella mostra 'Omaggio a Giovanni Pisano' nelle sale di Palazzo Fabroni, Museo del Novecento e del Contemporaneo di Pistoia. Con la conclusione dell'evento espositivo, inserito nel programma ufficiale di 'Pistoia Capitale Italiana della Cultura 2017', il Comune di Pistoia, che ha promosso e diretto l'organizzazione della mostra, la parrocchia di San Bartolomeo e la Diocesi di Pistoia, enti proprietari dell'opera, in accordo con la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la Città Metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato, hanno ritenuto utile apportare, finanziandoli, alcuni interventi conservativi al Crocifisso prima della sua ricollocazione nell'abside della chiesa: la disinfestazione sotto azoto da tarli e la fermatura dei sollevamenti degli strati pittorici a cura della restauratrice Elena Bartolozzi, oltre all'applicazione di un prodotto antitarlo, in grado di limitare il più possibile eventuali futuri attacchi xilofagi. Il restauro appena concluso - fa sapere il Comune - si aggiunge, agli altri interventi permanenti di tutela e valorizzazione di parti rilevantissime del patrimonio storico-artistico pistoiese, quali l'integrazione e l'implementazione dell'illuminazione del pulpito e dei due Crocifissi in Sant'Andrea e la realizzazione di nuove teche espositive per quello di pertinenza della chiesa e per l'Angelo con la testa del Battista del Museo della Cattedrale nell'Antico Palazzo dei Vescovi, che la mostra Omaggio a Giovanni Pisano ha lasciato in eredità alla città.

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