mercoledì 23 agosto 2017

Concerto di Giovanni Allevi a Pistoia

Concerto di Giovanni Allevi a Pistoia. Dopo il forfait dello scorso luglio, a causa del distacco della retina che lo ha costretto a una operazione chirurgica - in Giappone, dove si trovava in tour – il pianista marchigiano tiene fede alla sua promessa e approda martedì 5 settembre al Teatro Manzoni di Pistoia, per un concerto benefico a sostegno della Fondazione Firenze Radioterapia Oncologica Onlus.
I biglietti – posto unico 30 euro - sono disponibili nei punti www.boxofficetoscana.it/punti-vendita (tel. 055.210804) e online su www.boxol.it. Ricordiamo che restano validi i tagliandi già venduti per la data dello scorso 10 luglio alla Fortezza Santa Barbara, poi annullata.

I proventi andranno interamente alla Fondazione, che dal 1998 supporta il reparto di Radioterapia Oncologica dell’Università degli Studi di Firenze finanziando ricerca, attività, sostegno ai pazienti e ai loro familiari.

Il pianista, compositore e direttore marchigiano si esibirà nell’ambito del "Celebration Piano Tour" che suggella i primi 25 anni di carriera, e che nei mesi scorsi lo ha visto protagonista sui palchi di mezzo mondo.

Un live in cui Allevi riprenderà la dimensione magica ed intima del pianoforte solo, ripercorrendo i capisaldi di un repertorio che lo ha portato a vendere oltre un milione di dischi solo in Italia. 

Laurea con lode in Filosofia e due diplomi di Conservatorio - in Pianoforte e Composizione – Giovanni Allevi si presenta in jeans e scarpe da tennis, non per rinnovare il “look” del musicista classico ma per sentirsi completamente se stesso: per lui, quello che conta sono le note, tutto il resto è superfluo: “Attraverso la musica – spiega - vedo il mondo con gli occhi di un bambino”.

Enfant terrible capace di annichilire il mondo accademico, Giovanni Allevi è entrato nell’immaginario collettivo delle nuove generazioni, con le quali ha instaurato un rapporto privilegiato, e, come lui afferma, “misterioso”.

Le sue composizioni tratteggiano i canoni di una nuova “Musica Classica Contemporanea”, attraverso un linguaggio colto ed emozionale, che prende le distanze dall’esperienza dodecafonica e minimalista, per affermare una nuova intensità ritmica e melodica europea fondata sulle forme della tradizione classica infuse dei suoni del presente.

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