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Disservizio ferroviario in montagna: interviene il presidente della Provincia Venturi

PISTOIA - In relazione al disservizio ferroviario, segnalato oggi dalla stampa locale, interviene il Presidente della Provincia di Pistoia Gianfranco Venturi sui problemi che la popolazione della montagna pistoiese sta vivendo per questo e anche per altri servizi essenziali."Credo sia ora di dire davvero basta dice il Presidente Venturi - Basta a una situazione che vede la nostra montagna, ma non solo questa, penalizzata fortemente dal ridimensionamento di importanti servizi che dipendono da aziende pubbliche ormai ispirate da sole logiche di mercato e quindi sempre meno attente a quelle che considerano rami secchi o in via di essere tali. Solo qualche giorno fa imprenditori montani mi avevano contattato per il mancato funzionamento della linea telefonica che metteva fuori uso le loro relazioni via internet. Qualche mese fa era stato il turno degli uffici postali, ieri il caso dei disagi subiti dagli studenti e viaggiatori pendolari della Ferrovia Porrettana. Invito ancora una volta tutte le istituzioni locali a fare fronte comune per i servizi così essenziali per tutti e soprattutto per una zona come la montagna pistoiese che attraverso una serie di progetti sta cercando un suo rilancio sociale e economico. Rinnovo dunque il mio appello di qualche tempo fa ai Sindaci affinchè vogliano segnalarmi le problematiche dei servizi sul territorio montano, in modo da realizzare un approfondito dossier. Gli enti locali sono fortemente impegnati nella salvaguardia del proprio territorio e ritengo che, a fronte di certi disservizi, sia necessario fare fronte comune per ottenere risultati concreti ed efficaci nel tempo su problemi che, altrimenti, saranno destinati inevitabilmente a ripetersi e aggravarsi.In particolare, proprio a fronte dei disagi verificatesi sulla linea Porrettana ho chiesto alla Direzione regionale di Trenitalia di assumere per il futuro ogni utili iniziativa per evitare il ripetersi dei disservizi segnalati.Tuttavia è evidente come il problema sia più generale e, mentre nell'immediato non possiamo che rivolgere tali richieste alle aziende di gestione, più in prospettiva servono misure di carattere legislativo e amministrativo che vadano oltre le mere logiche di mercato per assicurare adeguati livelli di servizio anche nelle aree più deboli del territorio.Occorre che da parte dei poteri pubblici a tutti i livelli vengano promosse iniziative ed azioni tali da evitare che i settori più deboli della società, che al pari degli altri concorrono a pagare le tasse, non risultino discriminati di fatto nella possibilità di accesso ai servizi pubblici essenziali.

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