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Chiude nel segno del successo la XII edizione di «Dai un senso alla vita: rispettala!»

Un mese intero di eventi, durante il quale si è parlato dell'influenza dei social network, di coloro che utilizzandoli fanno tendenza e della capacità che questi hanno di condizionare i comportamenti individuali e collettivi attraverso l'immagine, il fashion, lo shopping. Ma anche di chi tutto questo lo subisce, inconsapevolmente. Un mese intenso di iniziative, tra incontri, dibattiti, concorsi, talk show televisivi. La 12esima edizione di «Dai un senso alla vita: rispettala!», kermesse promossa a Pistoia dal Laboratorio toscano Ans (Associazione nazionale sociologi), braccio operativo del Dipartimento regione Toscana Ans, presieduto dal sociologo Giuliano Bruni, ha coinvolto anche quest'anno partner istituzionali, varie università e istituti scolastici. «I bisogni dell'essere: mente, corpo, società», è stato il tema su cui si sono confrontati (dal 5 aprile al 4 maggio), sociologi, psicologi, insegnanti e soprattutto gli studenti delle scuole superiori di Pistoia e provincia. Tra i temi affrontati anche il fenomeno del bullismo, che proprio in queste settimane ha fatto registare un incremento di episodi gravi, anche all'interno delle scuole. «Il Sessantotto – ha commentato, a tale proposito il presidente nazionale dell'Ans, Pietro Zocconali, a margine del convegno di chiusura della kermesse, che si è svolto al cinema-teatro Globo di Pistoia - è stata una porta attraverso la quale siamo entrati nell'ignoto. Prima del '68 c'era un rispetto per la scuola e per i docenti, che adesso non c'è più. Oggi certi insegnanti si sentono uguali ai ragazzi, si fuma in classe, nelle scuole è entrata la droga. A questo si aggiunge il fatto che la famiglia non c'è più. Credo che la scuola, come istituzione, debba tornare ad essere un edificio sacro, come le chiese». «Quando i ragazzi entrano a scuola devono cambiare atteggiamento - ha aggiunto -. E la scuola deve tornare ad aiutare i genitori a far crescere i figli». «Da sottolineare – ha detto il sociologo Giuliano Bruni, presidente regionale Ans e promotore della manifestazione – la grande partecipazione di istituti scolastici, una trentina di classi da tutta la provincia, che hanno collaborato anche alla realizzazione di un questionario che abbiamo somministrato agli studenti, i cui risultati hanno offerto spunti di riflessione su cui, come sociologi, dovremo lavorare e che fotografano una realtà giovanile con molti lati positivi, ma anche con diverse problematiche». Al termine del convegno sono stati premiati gli studenti che hanno partecipato ai concorsi giornalistico (nella foto Linda Puccini, Sofia Bolognesi e Sara Matulli), multimediale, e artistico.

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