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Arte e Turismo: Fabriano, un'eccellenza nel cuore delle Marche






La nostra meravigliosa Italia ci riserva delle vere e proprie perle, delle meraviglie da ammirare dal punto vista paesaggistico, storico, dell'architettura e dell'arte. Una di queste è senz'altro Fabriano un centro d'eccellenza, in provincia di Ancona, ben conservato dal punto di vista architettonico, molto vivace per le occasioni culturali che offre in tutti i periodi dell'anno e che merita senza dubbio un soggiorno, anche in questo periodo a cavallo tra il Natale e l'Epifania. Il consiglio, per chi visita la città in questo periodo è di iniziare il tour appena comincia a far buio. Il fascino del centro storico si percepisce in maniera particolare la sera, con le luci del Natale che contribuiscono a rendere ancora più interessanti e misteriosi i vicoli, i palazzi storici, le piazze e le vie del centro. Fino al 7 gennaio, tra l'altro, è visitabile la mostra 'Infiorata artistica' (ingresso libero): la Natività realizzata dai quattro rioni cittadini, con tecniche perfezionate nel tempo. Tuttavia per visitare Fabriano ogni momento è buono. Il Museo della carta e della filigrana, che celebra la tradizione che ha reso ovunque famosa la cittadina marchigiana è una delle attrattive da vedere. Per quanto riguarda l'architettura religiosa, la cattedrale di San Venanzio, ricostruita dall'architetto urbinate Muzio Oddi tra il 1607e il 1617, è un importante museo di dipinti manieristi e barocchi. Tra le opere più importanti ricordiamo le tele diGregorio Preti,Salvator Rosa,Giovan Francesco Guerrieri,Giuseppe Puglia e altri. Il celebre pittore caravaggesco Orazio Gentileschi è l'autore delle preziose Storie della Passione e della mirabile Crocifissione su tela (1620 ca). Fiero e imponente il Palazzo del Podestà, che sorgenella centrale Piazza del Comune: un edificio pubblico tipicamente medievale con una sua peculiarità nella tipologia a ponte, in ricordo della colmata dell'antico fiume cittadino che scorreva sotto di esso, e dell'unificazione dei quattro quartieri cittadini. Da non perdere anche la Pinacoteca Civica, dedicata a Bruno Molajoli, Direttore Generale delle Belle Arti negli anni sessanta, che è oggi conservata al primo piano del quattrocentesco complesso monumentale ''Ospedale di S. Maria del Buon Gesù'' di stile tardo gotico. I dipinti, esposti in cinque sale seguendo un ordine cronologico, rappresentano un esplicativo esempio della produzione pittorica fabrianese e centro-appenninica dal '200 al '500. Di particolare interesse alcuni affreschi romanici tra cui spicca una Crocifissione della seconda metà del XIII secolo, opera del cosiddetto Maestro di Sant'Agostino; alcune straordinarie tavole di Allegretto Nuzi (1315-1373 c.); la Dormitio Virginis di Antonio da Fabriano (not. dal 1451 al 1489) di cui restano due grandi affreschi (1480) nell'ex Refettorio di San Domenico; alcuni gruppi scultorei in legno della fine del XIV secolo; la Crocifissione del Maestro di Fossato (XV secolo); la Natività di Simone De Magistris (1534 o 38-1612) e la Madonna del Rosario di Orazio Gentileschi.

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